Babyproofing

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Babyproofing
Il ‘Babyproofing’, ovvero l’abbassarsi ad altezza di bambino e guardare ogni stanza dal suo punto di vista, può aiutare i genitori a migliorare la sicurezza degli ambienti.
I maggiori pericoli per neonati e bambini si nascondono nella tranquillità delle mura domestiche. Secondo il National Center for Health Statistics (NCHS) negli Stati Uniti le lesioni procurate in casa sono la causa di mortalità di oltre un terzo dei bambini di età compresa tra 1 e 4 anni. 
La maggior parte dei decessi tra neonati sono causati da malattie congenite (Sindrome di Morte Improvvisa Infantile) o da complicazioni attribuite a nascite premature. Ma una volta superato il primo anno di età, le “lesioni involontarie”, così come sono definite dal sistema sanitario, sono la prima causa delle morti tra bambini.
“Le lesioni possono essere prevenute”, ha dichiarato Fred Rivara, M.D., professore di pediatria e ex direttore del Harborview Injury Prevention and Research Center dell’Università di Washington e spetta a genitori e bambinaie proteggere i piccoli dai pericoli che possono procurarle.
Come prevenire questi gravi incidenti? Secondo il Centro per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (CDC), negli USA le prime 3 cause di lesioni sono le cadute, gli oggetti o terze persone e incidenti stradali. La classifica varia, a seconda dell’età: le ferite causate da cadute sono al primo posto per i più piccoli da 1 fino a 9-10 anni; le lesioni causate da incidenti stradali raggiungono il picco per i ragazzi di 17 anni anche se rappresentano la terza causa per lesioni fra i ragazzi che si presentano al Pronto Soccorso al di sotto dei 15 anni. I genitori potrebbero fare di più per proteggere i loro figli, migliorando ad esempio le precauzioni di sicurezza quando utilizzano l’automobile e controllando meglio i pericoli spesso insidiosi che si trovano nelle proprie abitazioni.
Secondo il Dr. Rivara per quanto riguarda i bambini in auto ci sono accorgimenti ben precisi da rispettare: “I bambini devono essere trasportati su veicoli dotati di adeguati sistemi di immobilizzazione”, ha dichiarato “ Al di sotto degli 8 anni, in macchina, non dovrebbero mai avere la cintura di sicurezza: i bambini di 1 anno o di età inferiore dovrebbero stare in seggiolini con lo schienale rivolto in senso contrario alla marcia; i piccoli fra 1 e i 3 anni dovrebbero sedersi in seggiolini con lo schienale rivolto al senso di marcia; fra i 4 e gli 8 anni dovrebbero stare nei seggiolini con booster”.
In casa ogni stanza presenta pericoli diversi per bambini di 6 anni o più piccoli. Alcuni di questi pericoli, come il forno e le pirofile in cucina, il gabinetto e le vasche da bagno, le attrezzature da giardino in garage, sono specifici di particolari ambienti. Altri hanno una presenza più diffusa: prese elettriche, lacci penzolanti, mobili con angoli appuntiti, corde di tende, armadietti contenenti prodotti detergenti e medicine. 
“Per un neonato o un bambino, i fili delle lampade, le prese elettriche o qualunque altro oggetto tenuto in casa è un giocattolo intrigante da toccare, afferrare, spingere, tirare e masticare”, afferma Titus, esperto per la sicurezza di Underwriters Laboratories (UL), ente indipendente leader mondiale nella certificazione e nei test per la sicurezza dei prodotti. 
Un suggerimento utile per migliorare la sicurezza per i bambini nelle case e per aiutare i genitori in questo compito è il babyproofing, ovvero l’abbassarsi ad altezza di bambino e guardare ogni stanza dal suo punto di vista
Secondo Sandy Jones, esperta di babyproofing, questi controlli dovrebbero essere fatti prima che il neonato inizi a gattonare (all’incirca intorno ai mesi 6), continuandoli fino ai 2 anni e mezzo, vale a dire fino a quando il bambino è in grado di seguire i comandi dei genitori.
Per un bambino che riesce a sfuggire all’attenzione di un genitore, un cancelletto all’inizio di una scala, per esempio, può salvarlo da una caduta mortale. Chiudere a chiave armadietti contenenti detergenti e alcool previene il bambino dall’entrare in essi qualora questi si sia sottratto dallo sguardo vigile di un adulto. Prese elettriche non utilizzate, e a portata di bambino, dovrebbero essere chiuse con appositi adesivi, in particolar modo se situate in camere da letto, cucine, soggiorni o nella stessa camera del bambino.
Le altre misure di babyproofing non richiedono alcun ulteriore equipaggiamento; l’unica accortezza: modificare i propri comportamenti. I manici delle pentole dovrebbero essere rivolti verso l’interno della cucina; i fili dell’elettricità dovrebbero essere arrotolati in modo tale da non pendere dalle lampade; le corde delle tende dovrebbero essere raccolte. Nulla che sia abbastanza piccolo e pericoloso da essere ingerito dovrebbe essere lasciato sul pavimento; un bambino potrebbe trovarlo, ingoiarlo e morire soffocato.
“I bambini non reagiscono bene ad un no”, dice Jones. “Per loro è difficile non fare qualcosa solamente perché gli è stato detto di no. I genitori devono essere pronti a scattare e intervenire fisicamente se necessario”.
 

 


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