Il taglio cesareo

Benessere - Salute
Il taglio cesareo

Questo il titolo della una conferenza presentata da DAVID KANNER,  osteopata , presso il centro Sofia di Lecco.

 
La cicatrice da taglio cesareo, come tutte le altre cicatrici, è una entità particolare e complessa. Però una cicatrice da cesareo non è una cicatrice come tutte le altre. È la testimonianza dell’arresto o dell’assenza dei movimenti della vita (quel passaggio iniziatico che è il parto). Il taglio cesareo salva la vita delle donne e dei neonati, ma nello stesso tempo modifica l’ordine ontologico.
Prima di parlare del taglio cesareo é importante occuparsi dell’impatto in generale di una cicatrice.
In natura, l’esterno protegge l’interno e così anche nel corpo questo ordine esiste: la pelle separa l’interno del corpo dal suo esterno. E così come lo separa, lo protegge: filtra e impedisce agli aggressori di penetrare ed evita la dispersione della nostra energia vitale. La bellezza della pelle sta nella capacità di separare e contemporaneamente creare l’apertura al contatto e alla comunicazione.
 
La pelle è il più grande organo del corpo ed è il primo senso a svilupparsi nel feto. Tutta la dolcezza della relazione madre-feto si trova nella pelle. La pelle ha la stessa origine embrionaria del sistema nervoso centrale, dell’ipofisi, della ghiandola mammaria e delle surrenali.
Questo vissuto, più o meno traumatico, rimane tra la mamma e il bambino, tra la mamma e se stessa e tra la mamma e suo marito, sia su un piano cosciente sia su quello incosciente. Il benessere dell’incontro è alcune volte intaccato dalla rabbia, dalla delusione di non avere il bambino sopra di sé, dalla paura per il bambino, dal senso di colpa del bambino e dalla sua sensazione di non essere
ascoltato o rispettato: la cicatrice è la memoria di questo vissuto. Mantiene alcune volte la memoria degli eventi precedenti, durante la gravidanza o anche prima. Mantiene la memoria degli eventi durante la cicatrizzazione (6 mesi).
 
Questa memoria si fissa nei tessuti cicatriziali. Le donne restano bloccate nel loro passato. Uno dei segni di questa memoria è la sensibilità della pelle. È la relazione tra la pelle e il cervello. Le cicatrici sono regioni spesso sensibili o anche che bruciano all’inizio e poi diventano insensibili come fossero “morte”. Non c’è più collegamento tra il cervello e questa parte del corpo. La memoria ne resta nascosta, immobilizzata.
Come ritrovare l’armonia in tutto questo ? L’obiettivo è tornare allo stato iniziale ?
La fortuna che abbiamo oggi è quella di poter dare una risposta a questo vissuto e di poter mettere in movimento quello che si è fissato ! Questo lavoro completo che rilascia il livello fisico, armonizza l’energia e libera le emozioni, è stato ideato dal Dott. Mahe’ (medico, ostepata, agopunturista e omeopata).
Scopriamo tutto questo alla conferenza presentata da David Kanner Osteopata D.O., ideatore di studi e ricerche su questo sistema, (vive in Francia e opera oramai da anni in Italia). Scopriremo anche come il lavoro sulla cicatrice apre la porta ad un “parto spontaneo dopo il cesareo” se la donna è in età e lo desidera vivere.
 
La conferenza é gratuita e aperta a tutti, specialmente agli operatori di settore, ostetriche, ginecologi/e, fisioterapeuti, operatori shiatsu, infermieri e osteopati.
 
Si terrà dalle ore 20.00 alle ore 21.30
Presso IL CENTRO SOFIA di Lecco - via al Lago 6/a – LECCO Maggianico (LC)
è previsto un servizio di traduzione e un aperitivo con buffet
E´ necessario confermare la partecipazione a mezzo mail [email protected] o tel. 039 3900664
 

Tag:

cesareo - parto - cicatrice -


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