Il Franchising é donna: opportunità al volo anche da casa

Mamma al lavoro
Il Franchising é donna: opportunità al volo anche da casa
I dati recenti parlano chiaro: in Italia una donna su due ha problemi di lavoro. Per contro, si moltiplicano le ricerche sulla valorizzazione di una leadership al femminile, fenomeno non semplicemente di moda, che evidenzia la positività nello sviluppo del cosiddetto fattore D, innegabilmente costretto fra un soffitto di vetro (per una donna gli alti vertici si raggiungono difficilmente)  e un pavimento appiccicoso, legato agli stereotipi ‘casalinga e donna oggetto’. Del resto, sono decenni che le società di ricerca evidenziano il modello lavorativo femminile improntato sulla ciclicità: percorsi che si aprono e si chiudono. E, non solo negli USA, si parla di due o tre carriere nell’arco di una vita. Il concetto stesso di multi-tasking è prerogativa decisamente femminile, che allena a una buona duttilità anche nelle scelte di lavoro. 
 

Il Franchising é donna: opportunità al volo anche da casa

 
In tutto ciò la crisi economica mondiale può essere lo spunto per cambiare vita. Anche qui, ancora una volta in prima linea la donna. Dal 2000 al 2009, lo conferma AIDDA Lombardia (Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti D´Azienda), si è passati dal 20% al 25% di aziende al femminile, una su quattro. E sempre in Lombardia, giusto a caso, le donne costituiscono il 55,7% dei laureati, mentre diverso è il quadro nel mondo del lavoro: in provincia nel 2009 corrispondevano solo al 44% degli occupati
 

Il Franchising é donna: opportunità al volo anche da casa

 
Una buona formula anticrisi “in rosa” è rappresentata dal franchising, come investimento e anche come opportunità per cercare impiego: commesse, cassiere, magazziniere, direttrici di punti vendita, responsabili area.
Sul ‘femminile’ si fanno studi e si elaborano stime, non esistono però numeri certi. 
In base al rapporto 2009 sul Franchising in Italia (fonte: Associazione Italiana del Franchising), le donne rivestono ruoli di spicco nella gestione di negozi (abbigliamento, accessori, intimo, cosmetici, gioielli, pelletteria, prodotti dietetici) e di servizi (parrucchieri, centri fitness e bellezza, infanzia). Imprese che rappresentano complessivamente il 32% del numero totale delle franchise operative in Italia (900 insegne) e il 26% del fatturato totale dell´industria italiana del franchising. Non solo, le donne si stanno aprendo a settori innovativi, come il lavoro da casa e il web marketing
 
Sono finiti i giorni in cui le donne erano relegate a gestire in franchising attività tipicamente femminili”, sostiene Giuseppe Bonani, coautore del volume in uscita a febbraio 2011, edito da Franco Angeli, dal titolo “Il franchising: una formula di successo per la tua impresa. Come creare, lanciare e gestire una rete di vendita in franchising”, tra i massimi esperti italiani del settore. “Oggi hanno sicuramente maggiori opportunità, rispetto al passato. Oltre alla stessa SBA, organizzazioni come i Centri delle Donne in Affari, ad esempio, realizzano workshop, seminari, programmi di consulenza e offrono possibilità di finanziamento.  I franchisor, a loro volta,  sono molto più attenti nella ricerca di donne da inserire nell’ambito dei propri sistemi commerciali e per questo lavorano in stretta collaborazione con sviluppatori di franchising, con partner nei settori pubblicità e marketing, ed esigono che il proprio personale interno individui il modo migliore per raggiungere le donne potenzialmente interessate a candidarsi”. 
 
Non è un caso che a presiedere la Federazione Italiana Franchising, ramo dedicato di Confesercenti, sia una donna, Patrizia de Luise. 
Come non è casuale che anche nelle fiere di settore le donne vogliano la loro parte, decisamente in salita in termini di visitatrici ed espositrici. E proprio di franchising ‘in rosa’, del suo rapido sviluppo e delle opportunità  nel bacino di utenza del Nord Italia si parlerà a FRANCHISING 2011 NORD, a PiacenzaExpo (28-29 maggio), la prima rassegna del settore in Italia organizzata con il format “low cost” (www.quickfairs.net   www.fieradelfranchising.it ) : non bassa qualità, ma tagli di costi superflui e zero burocrazia. 

Il Franchising é donna: opportunità al volo anche da casa

 
Esempio di intraprendenza al femminile nel settore franchising, Paola Caruana con il suo Energy Point. Italo americana, classe 1961, laurea in marketing e master in Business Administration a San Diego (USA), vive e lavora a Roma e ha ideato il primo franchising nel fitness in Italia codificato da una donna. Tre misure per affiliarsi al suo brand: small, medium e large (40, 60, 80mila euro) in relazione alla dimensione della struttura, a partire da 30/50 mq, preferibilmente su strada. Il pacchetto chiavi in mano comprende l’allestimento con gli Energy Tapis, la corporate identity con materiale pubblicitario e definizione del pricing, compresa la certificazione di istruttori e manuali. Il pubblico finale entra e fa lezione a partire da 10 euro (www.energyroma.com) 
 
Altra case history “rosa” è quella di Giuliana Nardacci, con il brand  “Le case incantate”. Classe 1953, ex dirigente alle Poste Italiane, dal suo ‘bed&breakfast’ a Napoli ha attinto l’esperienza per inventarsi un franchising dell’ospitalità per strutture extra-alberghiere (b&b, residence, case vacanza, affittacamere, ospitalità religiosa). Nello specifico, propone l’affiancamento dall’idea sino all’apertura, passando da servizi ‘normo-contrattuali’ a lay-out logistici, da piani di sviluppo e marketing personalizzati al servizio di booking, intranet e numero verde. Per una casa vacanza 3.000 euro + iva  il fee di ingresso e 300 euro/anno per i due anni successivi.  Per un b&b 6.500 euro + iva e 25 euro/mese a stanza per i due anni successivi (www.caseincantate.it).
 
Sempre a proposito di franchising, c’è chi, invece, ha stravolto completamente la propria vita, come la 46enne Carmen Ferri che, dopo aver portato avanti dall’età di sedici anni l’attività di parrucchiera, ha scelto la strada della ‘postina di lusso´ come capo area di Mail Express per le provincie di Bergamo e Brescia e responsabile di due agenzie, a Treviglio e a Bergamo. 
 
Insomma, se è vero che le donne possiedono capacità organizzative, attenzione alle priorità e ai dettagli, se è  vero che possiedono una migliore capacità di improvvisare e adattarsi alle situazioni, se è vero che possiedono abilità nel fare rete e nelle comunicazioni, forse il  franchising può essere davvero, anche nel piccolo, una ‘panacea al femminile’ per gli anni a venire.
 
 
 
 
 

Tag:

donne e lavoro - mamme e lavoro - franchising - lavoro


Presente in:

- Mamma al lavoro

ARTICOLI CORRELATI - Potrebbe interessarti
CONDIVIDI CON I TUOI AMICI E CONOSCENTI
Partecipa anche tu alla discussione *
Questo sito utilizza la tecnologia 'cookies' per favorire la consultazione dei contenuti e l'erogazione dei servizi proposti dal sito.
Per prestare il consenso all'uso dei cookies su questo sito cliccare il bottone "OK".
Ti invitiamo a leggere la nostra policy.
OK