I bambini autistici

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I bambini autistici

I primi segnali

I bambini autistici possono essere ipotizzati tali, gia dalla presenza di piccoli e flebili segnali nei primi due anni di vita, diversità e stranezze che osserviamo durante la loro crescita, ma che invece di svanire si affermano con il passare del tempo. Ognuno a modo suo, ognuno non assimilabile all’altro, presentano “differenze” con i coetanei, palesi e non di lieve entità. Insomma, ci si accorge che c’è qualche cosa di diverso in loro, che sia in carenza o in eccellenza, ma lo si nota e si palesa sempre più con il passare del tempo.

• I bambini devono saper camminare da soli entro i 18 mesi circa, periodo in cui piano piano, conoscendo l’ambiente circostante, chi più chi meno, chi prima chi dopo, arriva. Se oltre i 18 mesi, vedete che il bimbo non sta in piedi da solo, striscia, ondeggia senza equilibrio, il consiglio è di effettuare una visita da un NPI (neuropsichiatra infantile)perché significa che qualcosa non va come dovrebbe.
 
• Linguaggio: delicatissima fase della loro vita. Infatti, il linguaggio in bimbi molto precoci può comparire anche molto presto, in altri un po’ più tardivo, anche dopo i due anni. In questo caso, prima di allarmarsi, si devono considerare anche altri fattori, come l’interesse per l’intorno, per gli altri bimbi, l’interazione tra loro, e l’interesse nel giocare con loro, congruo all’età.
 
• Il gioco: importantissimo, elemento fondamentale per la scoperta delle neuro diversità, il gioco è in parte come uno specchio del loro funzionamento cerebrale. Ogni bimbo nei primi anni di vita gioca fantasiosamente, in modo corretto o errato con giochi e altro, ma nel gioco di un bimbo neurodiverso, si nota ossessione, si nota stereotipazione, e in certi momenti un gioco totalmente scorretto e ripetitivo. Ripetitivo ossessivo, come fare girare una ruota del triciclo o della macchinina, per più tempo, fissandola isolandosi dal contorno.  Inoltre, non è presente in alcun modo il gioco simbolico, come preparare da mangiare, o dare la pappa a un bambolotto e così via. Il bimbo autistico non impara da solo tramite osservazione sua ma gli si “deve insegnare”.
 
• Fissazioni e ossessioni: il bimbo autistico tende a preferire la ciclicità nelle azioni, il mantenimento di abitudini, orari e ritmi, senza accettare i cambiamenti e le diversità che si presentano di giorno in giorno. Questo anche nei cibi: tendono ad avere alcuni elementi preferiti escludendone un vasto range di altri. Attenzione però: ricordiamoci che tutti i bambini hanno queste fasi nella loro crescita, quindi osserviamo bene che ci sia la concomitanza di più elementi, senza fissarci esclusivamente sul “non fa questo, non mangia quello o altro”, perché a volte si può cadere nel tranello del falso pensiero.
 

I bambini autistici

 
Osservate bene i vostri bimbi e scindete la particolarità di un periodo che magari coincide con eruzione dei dentini, dalla stranezza e ossessione costante per determinate cose. I bimbi autistici, infatti, non accettano compromessi, ma reagiscono in modo esagerato ai nostri occhi, normale per loro.  
Insomma, se vi accorgete che il gioco del vostro bimbo presenta delle stranezze o delle fissazioni, non lasciate cadere la cosa ma approfondite. Se osservate crisi e attacchi d’isteria violenti, non solo meri capricci, non fermatevi sottovalutando.
 
È fondamentale per i bimbi neurodiversi crescere nel modo corretto, nel rispetto della loro personalità, enfatizzando i loro tantissimi lati positivi e cercando di correggere e colmare le carenze nel modo più corretto possibile, con le terapie più aggiornate che possono permettere loro di vivere una vita normalissima, con tutti i loro pregi e i loro difetti.
 
Le cause nascoste
 
Scoprire la causa, salvo che non sia un danno palese dato da un vaccino subito nell’immediato, è impossibile. Esistono molti casi in cui, dopo un vaccino di quelli della prima età, nello specifico esavalente e morbillo, parotite e rosolia, si presentino sintomi di cambiamento dello stato del bambino: possono essere differenze nel sonno, nel mangiare, nell’evacuare . Si sa che i vaccini possono essere dei salvavita per qualcuno, e danno certo per altri, ma non esiste il modo per scoprirlo.
 
Negli ultimi anni è capitato di assistere a certificazioni del danno di autismo in bambini, causato da vaccino, esempio ne è il processo avvenuto nel marzo 2012 in cui è stato dichiarato che il bambino autistico in questione, è stato danneggiato da un vaccino di morbillo, parotite e rosolia - MPR-. Indennizzata la famiglia, non è l’unico caso, ma solo il più recente.
Questo non significa che i vaccini siano dannosi per tutti, ma per alcuni sì, e possono essere causa non solo di autismo, ma anche di morte. 
 
È importante a questo proposito informarsi bene autonomamente sui danni che può avere un vaccino sulla salute, prima di eseguirlo a occhi chiusi. Per una scelta consapevole. Inoltre, studi effettuati in Giappone su un campione di popolazione in età da vaccino, hanno dimostrato che spostare l’età della prima vaccinazione da due mesi – attualmente in Italia - a oltre cinque, si riduce il rischio di danno da vaccino di molto.
 

 
A chi rivolgersi?
 
In primo luogo se abbiamo dei dubbi, rivolgiamoci al nostro pediatra, dopo  di che molto importante, eseguire un controllo dell’età evolutiva, specifico per l’autismo, intorno ai due anni che deve essere eseguito da un neuropsichiatra infantile.
 
Esistono centri per l’autismo cui rivolgersi, per una corretta diagnosi, per una conseguente terapia e che possa darci tutte le informazioni necessarie alla corretta crescita e sviluppo, di questi “Bimbi Speciali”. 
Se i dubbi ci vengono in tenera età, intorno all’anno o anche prima, esiste un centro di assoluta validità: all’ALS di Mondovì, infatti, è stato inaugurato il centro C.A.S.A., specifico per autismo e sindrome di Asperger, dove troverete il dottor Arduino e colleghi specializzati in questo campo. Non bisogna perdere tempo, non si deve avere paura, i bambini autistici possono crescere senza problemi, se rispettati e seguiti nel modo più giusto e adatto a loro, nello specifico. Per informazioni il sito: http://autismo.aslcn1.it/ 
 
A cura di Valentina Grilli

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