Come si leggono i libri ai più piccoli?

Farlo crescere - Letture
Come si leggono i libri ai più piccoli?


I libri sono oggetti quasi magici e se ne può subire il fascino sin da piccoli: fonte di immaginazione ed emozioni, custodi di storie e di mondi lontani. A differenza di un cartone animato non si tratta di un prodotto “già pronto”, ma può regalare a ogni bambino esperienze uniche ed irripetibili.


La bellezza della lettura sin da piccoli


I libri si possono leggere e guardare da soli o in compagnia degli adulti o di altri bambini: ogni volta si acquisisce un’esperienza diversa e speciale. Non solo: si possono saltare le pagine se si vuole, si possono leggere le stesse parole o ammirare la stessa illustrazione mille volte, soffermandosi sulle parti preferite e concentrandosi sui dettagli che maggiormente interessano.


È per questo che lo stesso libro, riletto a pochi mesi di distanza, può farci vedere come e quanto il nostro bambino sia cambiato e cresciuto. Quando nostro figlio o nostro nipote ci chiede di leggergli un libro, o quando siamo noi a proporlo, teniamo bene a mente come gestire nel migliore dei modi questa esperienza affinché possa apprendere e consolidare le proprie conoscenze.



Diversi gradi di lettura


Come si può rendere interessante un’immagine per un bambino in base alla sua età? Facciamo un esempio concreto: l’illustrazione di un passerotto appollaiato su un ramo di melo, stanco dopo un lungo volo. Ad un bimbo di un anno, che sta costruendo un proprio vocabolario e inizia a collegare immagini, suoni e oggetti fra loro è sufficiente indicare gli elementi dell’illustrazione chiamandoli per nome: “passerotto”, “albero”, “ramo”. Man mano che il bambino cresce, acquisirà la capacità di cogliere nuovi particolari e sfumature, pertanto anche la nostra lettura dovrà adattarsi alla crescita, aggiungendo nuovi dettagli.


Il passerotto riposa sul ramo di un albero di mele

Il passerotto, stanco dopo un lungo volo, si ferma per riposare su un robusto ramo di melo

Il sole tramonta dietro le montagne ed il piccolo passerotto, con le ali stanche dopo un lungo viaggio, si ferma per riposare su un ramo robusto di melo, in cima alla collina”.

Via via si possono approfondire diversi aspetti della narrazione, in base agli interessi del bambino.


 

Il tono della voce


Mentre leggiamo dobbiamo essere chiari e lenti nell’esposizione ed arricchire la narrazione con rumori, suoni onomatopeici e cambiare le voci nella lettura dei dialoghi, se possibile interpretando le varie parti, in modo da rendere l’ascolto interessante.


Il ruolo delle giuste pause


Durante la lettura, lasciamo che il ritmo lo decida il bambino: permettiamogli di osservare con calma la copertina, facciamo una pausa prima di sfogliare le pagine in modo da fargli notare i dettagli, ammirare le illustrazioni e lasciarlo libero di fare domande sulla trama o sui personaggi. Meglio non avere fretta: a volte basta anche la lettura di una sola pagina.



Scegliere il libro giusto


Scegliere la lettura adatta per il proprio bambino è un po’ come la scelta dell’abbigliamento e dell’alimentazione: dobbiamo offrirgli la migliore esperienza possibile, che sia capace di arricchire il suo mondo.


Il Team di SpazioMamma.com


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