Enuresi notturna

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Enuresi notturna
Enuresi notturna è il nome di quell´incidente in cui incorrono molti bambini, specie i maschietti, tra l´età in cui acquisiscono il controllo completo degli sfinteri. QUANDO CAPITATra i 18 mesi e i 3 anni, e l´adolescenza. Qualcuno va avanti anche oltre l´adolescenza e arriva fino alla giovinezza e anche nell´età adulta. La notte, durante il sonno, questi soggetti perdono il controllo, non si svegliano e fanno pipì senza rendersene conto. Per meglio dire, quando si rendono conto che stanno per fare la pipi è sempre troppo tardi. Molti genitori si preoccupano per questo fenomeno, altri, persino oggi, sgridano i bambini come se bagnare il letto fosse una colpa.Si può comprendere che l´essere svegliati in piena notte e per dover cambiare il pigiama di un bambino grandicello, e rifargli il letto bagnato di pipì, non è piacevole e può portare a livelli di stress considerevoli anche i genitori più calmi e ragionevoli, ma è necessario partire sempre dal concetto che se il bambino avesse potuto evitare l´incidente, lo avrebbe evitato. Non esiste una soluzione al problema e non esistono cure perchè non è una malattia: l´enuresi notturna è un disturbo che passa da solo nella maggior parte dei casi.STRESS E INSICUREZZA DI ADULTI E BAMBINIL´ enuresi notturna può dare parecchi problemi di stress e di insicurezza ai bambini e agli adolescenti, se non c´è, da parte dei genitori, un comportamento mirato a tranquillizzare il proprio figlio sul fatto che, prima o poi, il problema si risolverà e sul fatto che, attraverso alcuni comportamenti e strategie, si può cercare di prevenire gli episodi, fino a farli sparire del tutto.Alcuni consigli che si possono dare sono di tipo pratico: una parte di questi consigli riguarda l´attrezzatura che si può avere a disposizione per rendere semplice e veloce il cambio della biancheria nel momento in cui il bambino ha un episodio di enuresi notturna. Avere a disposizione alcune traverse dal fondo gommoso e con la parte superiore assorbente, che impediscano alla pipì di attraversare la stoffa del materasso, aiuta moltissimo. E´ importante tenere i cambi delle lenzuola e dei pigiami a portata di mano, per un possibile cambio notturno, ma senza che siano ostentati, perché il fattore psicologico ha una parte importante nel verificarsi degli episodi. Insomma, se si è nervosi per la paura che capiti un episodio di enuresi notturna, è molto facile che capiterà davvero. Anche in bagno è meglio essere ben attrezzati. L´ambiente andrebbe tenuto caldo anche di notte, nel caso in cui se ne abbia bisogno per lavare il bambino.La vasca da bagno è il posto migliore per un veloce lavaggio delle parti intime e delle gambe. Per i lavaggi è meglio usare un sapone neutro e liquido, perché, specie se gli episodi sono frequenti, un sapone aggressivo può rovinare la pelle. Meglio l´acqua tiepida di quella fredda, molto più adatta a tranquillizzare il bambino o il ragazzino e a rilassarlo; anche l´utilizzo della doccia con lo spruzzo regolabile è utile: essere lavati con dolcezza dà sicurezza e aiuta a superare il momento imbarazzante.Se si usa abbondante borotalco si possono evitare irritazioni e si evita di lasciare la pelle umida che potrebbe sviluppare funghi e essudazioni. Inoltre, il borotalco dà un senso di freschezza e di relax, che aiuta a riprendere sonno senza troppi problemi.NO AI MEDICINALI, SI´A PICCOLE STRATEGIEE´ meglio evitare l´uso di medicinali per combattere l´enuresi notturna; nella stragrande maggioranza dei casi, gli episodi si evitano avendo determinanti comportamenti, come evitare di bere liquidi alla sera dopo cena, ad esempio. Se per cena ci sono cibi liquidi, come minestre o brodi, è meglio che, prima di andare a dormire, si abbia cura di svuotare per bene la vescica, andando in bagno almeno un paio di volte, anche se non c´è la sensazione di dover fare la pipì. Il concetto è abbastanza chiaro: se la vescica è vuota, non si può far pipì durante il sonno.Un altro suggerimento utile ad una buona strategia preventiva per gli episodi di enuresi notturna è quello di puntare la sveglia per l´ora in cui si è notato che capita più spesso. Alcuni bambini fanno pipi a letto nelle prime ore del mattino, altri intorno alla mezzanotte. Dipende anche dall´orario in cui si sono addormentati. Però, se si prende l´abitudine di svegliarsi e di alzarsi per andare in bagno se dopo qualche ora di sonno, certamente gli episodi di enuresi notturna diventeranno rarissimi, anche se, qualche volta, può capitare comunque.Una buon strategia per evitare gli episodi di enuresi notturna comprende anche l´attenzione ad alcuni particolari. Il freddo improvviso durante la notte può stimolare l´enuresi notturna anche in persone che normalmente non ne soffrono, quindi l´ambiente in cui si dorme deve essere sempre abbastanza caldo e confortevole, senza spifferi, ed è necessario evitare gli sbalzi di temperatura. Le coperte ben rimboccate aiutano a mantenere caldo il corpo. Altre causa di stimolazione degli episodi di enuresi notturna sono il gocciolio dei rubinetti non ben chiusi, il rumore degli scrosci d´acqua degli sciacquoni e dei rubinetti aperti, la vicinanza di un fiume, di una cascata o di un ruscello. Può capitare anche nel caso del rumore causato da un temporale estivo molto abbondante o di una pioggerellina primaverile. Dormire lontano da fonti di rumore che ricordino lo scroscio dell´acqua aiuta ad evitare l´enuresi notturna.
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pipi - pipi a letto - dormire - sonno


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