Latte artificiale neonati

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Latte artificiale neonati

COS´E´

 

Il latte artificiale per neonati non è un prodotto realmente “artificiale”, bensì consiste in latte vaccino modificato dopo attente ricerche cliniche per assomigliare il più possibile a quello materno, in quanto l’apparato digerente del lattante alla nascita risulta ancora parecchio immaturo. Il latte vaccino così com’è, infatti, contiene troppe proteine e sali minerali, è povero di zuccheri e squilibrato nei grassi e può quindi essere consumato solo da bambini che abbiano superato il decimo mese di vita.

 

ALTERNATIVA AL LATTE MATERNO

 
Il latte artificiale per neonati rappresenta l’unica alternativa al latte materno quando la madre sia impossibilitata ad allattare al seno, ad esempio a causa di una montata lattea troppo scarsa per garantire un corretto accrescimento al neonato, oppure a causa di tossicodipendenza, gravi malattie renali o cardiache, AIDS, tubercolosi, malnutrizione, assunzione di farmaci e forte miopia. Il latte artificiale inoltre è caldamente consigliato per nutrire neonati prematuri per i quali la suzione del capezzolo rappresenta uno sforzo notevole,oppure in caso di malformazioni orali o stomatite .
 
COME SCEGLIERLO
 
Nonostante lo si trovi esposto anche nei supermercati, il latte artificiale neonati non va scelto in completa autonomia dalla madre, ma deve essere prescritto da un pediatra considerando la curva di accrescimento del neonato e la presenza di eventuali dermatiti allergiche o disturbi gastrointestinali. Il prodotto è in commercio sia in polvere da diluire con acqua sia liquido già pronto da scaldare (evitando però di raggiungere la temperatura di ebollizione), il quale si presenta più comodo all’utilizzo ma più costoso.
 
COME PREPARARLO
 
Per preparare i pasti del neonati con latte artificiale è opportuno seguire le seguenti norme di igiene: lavarsi le mani, sterilizzare i poppatoi e le tettarelle e al momento dell’utilizzo sciacquarli con acqua bollita, se il latte è in polvere rispettare scrupolosamente i dosaggi consigliati sulla confezione senza comprimerlo nel misurino, non utilizzare acqua di rubinetto filtrata ma acqua corrente bollita una sola volta o acqua oligominerale non gasata a basso contenuto di sali minerali, chiudere il poppatoio con il tappo per mescolare bene il prodotto e in seguito applicare la tettarella.
 
Il neonato nelle prime settimane di vita consuma di norma sei pasti al giorno da circa 100 ml l’uno di latte artificiale a formula “adattata” detto Latte 1, a basso contenuto proteico e minerale, mentre dai sei mesi di vita abbisogna di un alimento più ricco in ferro e vitamine di “proseguimento” detto Latte 2, di cui può consumare circa 220 ml per poppata. In ogni caso si dovrebbe calcolare un fabbisogno di 125 ml di latte/kg di peso corporeo ogni 24 ore, lasciando che sia il bebè a decidere quanto desidera mangiare, intervenendo soltanto se dalle pesate periodiche risultasse uno scarso accrescimento.
 
Si possono preparare i biberon necessari per i pasti di una giornata tutti in una volta mescolando bene il prodotto, quindi avvitando la ghiera con il tappo sulla tettarella messa nel poppatoio a testa in giù, con l’accortezza che questa non vada a contatto con il latte, nel qual caso bisogna buttarne via un po’. I biberon così preparati si possono conservare in frigo fino a 24 ore sopra ad un vassoio per evitare che si rovescino, mentre l’avanzo di ogni poppata precedente va buttato.
 
IL PASSAGGIO AL BIBERON
 
Se inizialmente l´allattamento era avvenuto esclusivamente con il latte materno, si può utilizzare il latte artificiale in polvere per aggiunte dopo la poppata al seno oppure eliminare gradatamente un pasto con latte materno dapprima ogni due giorni e poi sempre più spesso, intingendovi le prime volte le tettarelle per invogliare il neonato qualora rifiutasse il passaggio al biberon.
 
Il momento del pasto rappresenta per il neonato uno scambio di importanti emozioni con la madre, la quale dovrebbe, durante l’allattamento con il poppatoio, denudare il seno e appoggiarvi la testa del bebè trasmettendogli affetto e sicurezza, evitando distrazioni tipo guardare la televisione o conversare al cellulare: in questo modo gli assicurerà una crescita emotiva equilibrata.

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