Sostegno a distanza

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Sostegno a distanza

Tutti avranno sentito parlare almeno una volta di “adozione a distanza”, l´invio mensile o annuale di una somma di denaro con lo scopo di portare aiuto ad un bambino di un altro paese che si trova a vivere in condizioni di povertà estrema. Grazie a questa forma di “adozione” internazionale, al bambino viene garantito tutto quello di cui ha bisogno per poter vivere una vita dignitosa.

 
Negli ultimi anni si sta cercando di sostituire sempre più il termine “adozione” con la parola “sostegno”, molto più adatta a descrivere la realtà a cui fa riferimento. 
 
Prima di tutto, infatti, non si tratta di una vera e propria adozione: il bambino rimane comunque a vivere nel proprio paese, nel luogo dov´è nato e cresciuto e, in questo modo, evita di venire sradicato dalla propria cultura e dalle proprie tradizioni. Spesso, inoltre, i bambini sostenuti non sono orfani, ma continuano a vivere con i loro genitori. Le loro famiglie, tuttavia, sono così povere da non essere in grado di garantire ai figli un´alimentazione corretta, le cure mediche di cui hanno bisogno e tutto ciò che può essere indispensabile a garantire loro una vita sana. Il bambino viene quindi sostenuto nel suo processo di crescita, perché possa avere le stesse possibilità dei suoi coetanei più fortunati.
 

Sostegno a distanza

 
Rispetto all’“adozione”, il “sostegno” si configura in maniera differente per quel che riguarda la relazione fra il sostenitore e il bambino sostenuto, che non si presenta come un rapporto esclusivo fra donatore e beneficiario. Infatti, i soldi non vanno mai a beneficio solo ed esclusivo del singolo bambino, bensì vengono utilizzati dall’istituto per far fronte alle spese che riguardano indistintamente tutti i bambini. In questo modo non possono esserci discriminazioni fra chi è sostenuto e chi non è sostenuto, ed è possibile aiutare un maggior numero di bambini. Il sostenitore, dunque, svincolandosi da una visione quasi “possessiva” che lo vede legato esclusivamente al “suo” bambino, si pone in un´ottica di puro altruismo. Chi sceglie di aderire al Sostegno a Distanza decide di donare indiscriminatamente, di compiere un atto d´amore che raggiunga quante più persone possibile senza chiedere nulla in cambio.
 
Il Sostegno a Distanza non deve essere considerato come una forma di puro assistenzialismo, che costringe i beneficiari delle offerte a dipendere dagli aiuti internazionali: il SaD è un vero e proprio progetto di sviluppo, il cui scopo ultimo è quello di aiutare le persone più povere ad acquisire i mezzi per emanciparsi dalla loro condizione, migliorare la propria vita e farsi portatori di conoscenze che possono favorire lo sviluppo anche della società in cui sono inseriti. 
 
Da più di 25 anni Fratelli Dimenticati porta il suo aiuto ai più poveri della terra attraverso il Sostegno a Distanza. Ha iniziato con l´India, per poi passare al Guatemala, al Nicaragua, al Nord Messico, al Nepal e ad Haiti. In tutti questi anni Fratelli Dimenticati ha guadagnato la fiducia di un numero sempre maggiore di sostenitori, arrivando ad avere, ad oggi, 11.901 sostegni attivi. Il numero dei bambini che riesce ad aiutare è tuttavia molto più grande: grazie alla ripartizione del beneficio fra tutti i bambini delle missioni sostenute vengono raggiunti circa 60.000 bambini.
 

Sostegno a distanza

 
Ma chi sono i centri sostenuti? Sono strutture di diverso tipo: scuole, ospedali, ostelli, strutture di accoglienza per disabili o per ragazzi di strada, tutti situati nei paesi in cui vivono i bambini che vengono sostenuti e gestiti da partner locali e missionari. Qualunque sia il tipo di utenza, l´obiettivo è unico: aiutare i più poveri, i deboli, gli emarginati a riscattarsi e far valere i propri diritti di esseri umani. Fratelli Dimenticati sostiene attualmente 236 centri, dislocati nei diversi paesi in cui opera. 
 
Uno dei punti fondamentali del programma di sostegno portato avanti da Fratelli Dimenticati è la volontà di garantire a tutti l´accesso all´istruzione, anche, e soprattutto, a chi non ha i mezzi per poterselo permettere.
Così, le quote del Sostegno a Distanza (15,50 € al mese, o 186 € l´anno) possono coprire le spese delle tasse scolastiche, dell´acquisto del materiale di cancelleria, delle uniformi, della mensa per il pranzo dei bambini. Inoltre, vengono sostenuti numerosi ostelli che sorgono nei pressi degli istituti, dove trovano ospitalità i bambini che abitano molto lontano dalla scuola e che, altrimenti, sarebbero costretti a camminare anche per molte ore al giorno per poter andare a seguire le lezioni. 

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