Yoga e bambini

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Yoga e bambini
Lo yoga popolare anche nel campo della pedagogia
 
Disciplina dalle radici molto antiche, lo yoga sta riscontrando consensi anche in campo pedagogico.
Lo yoga effettuato sui bambini infatti, si rivela un valido aiuto sul benessere dei piccoli allievi.
Il fine principale dello yoga per bambini è quello di far collimare la componente fisica con quella mentale e tutto questo viene effettuato attraverso il gioco.
 
E’ con le attività ludiche infatti, che i bambini vengono introdotti in quello che lo yoga sta a significare e cioè l’unione del microcosmo col macrocosmo e del corpo con la mente.
I bambini attraverso corsi specifici, iniziano già da molto piccoli ad entrare nell’ottica di questa disciplina orientale attraverso una serie di lezioni che si avvicinano molto al gioco.
 
Yoga e bambini rappresentano un binomio ineccepibile perché grazie al principio stesso in cui si incarna la disciplina yogica, il piccolo comincia a venire a contatto con la concentrazione, la creatività e la tranquillità.
I bambini si accostano allo yoga con la meraviglia e lo stupore tipico della loro età e con l’estro dell’insegnante che li fa diventare ora farfalle, ora leoni e ora alberi, riescono ad entrare in contatto con la natura ed acquisiscono forze fisiche e psichiche, che li aiuteranno ad affrontare con coraggio e determinazione la vita.
 

Yoga e bambini

 
L’età giusta per cominciare
 
Le scuole di pensiero sono due e cioè c’è chi esalta la disciplina dello yoga e chi invece pensa che non sia consigliabile far iniziare troppo presto.
La scelta va presa in base alla reazione del bambino perché così come tutti gli altri sport, anche lo yoga potrebbe non trovare riscontri nel piccolo.
In genere si comincia con l’età scolare ma molti genitori avvicinano il proprio figlio allo yoga già all’età di tre/quattro anni.
 
Il bambino come l’adulto, deve scaricare l’ansia e le tensioni nervose specialmente quando inizia a frequentare la scuola e quando si presentano situazioni difficili come l’inserimento.
Il genitore attento deve saper intuire se è l’età giusta per far approcciare suo figlio allo yoga.
La disciplina richiede un costante impegno e non sempre i bambini troppo piccoli sono propensi a mantenerlo e certamente non possono essere forzati.
 
Anche se viene effettuata sotto forma di gioco, lo yoga è una disciplina di tutto rispetto ed occorre da parte del bambino, la giusta concentrazione per ricevere i benefici sperati.
E’ preferibile introdurre gradatamente il bambino allo yoga e se i genitori già praticano la disciplina, i piccoli ne saranno sicuramente affascinati e partiranno avvantaggiati.
La loro curiosità per quelle posizioni che a volte creano ilarità, li porterà a seguire l’esempio dei più grandi.
 
Chiaramente non si può pretendere l’assoluto silenzio quando si effettuano sedute di yoga con i bambini che prima di comprendere che questa disciplina richiede silenzio e serenità zen, devono imparare a godere della tranquillità che provano durante il rilassamento.
Alcuni centri yoga organizzano corsi per bambini già dai due anni di età ed è prevista la presenza di uno dei genitori proprio per la tenera età del bambino.
Questo potrebbe essere un ottimo motivo per rinsaldare l’affetto tra genitore e figlio.
 

Yoga e bambini

 
Impostare una lezione di yoga per bambini
 
Entrare nel mondo dello yoga è molto più facile per i bambini rispetto agli adulti.
Il bambino è libero dai condizionamenti ed entra più facilmente nella condizione yogica.
Le lezioni nel bambino avvengono attraverso due fasi ben precise e distinte.
Nella prima fase il maestro si basa sullo stupore del bambino per una nuova disciplina a lui del tutto sconosciuta.
 
La seconda fase invece, si basa sul coraggio del bambino che deve affrontare posizioni e movimenti guidati dal respiro.
Attraverso le varie posizioni che gli verranno insegnate (asana), il bambino comincerà a comprendere le tecniche di rilassamento e di meditazione ed imparerà a controllare le sue tensioni.
Il corpo e la mente viaggeranno attraverso la musica e la danza ma imparerà anche ad apprezzare l’effetto che il silenzio ha sul proprio corpo.
Il piccolo allievo viene guidato in ogni stadio e se dapprima gli esercizi vengono introdotti sotto l’aspetto di un bel gioco, alla fine sarà il bambino stesso che comincerà ad addentrarsi in un’ottica diversa e svilupperà amore e fiducia.
 
Con l’avanzare degli esercizi infine, l’allievo acquisterà un’autostima immensa ed un grande coraggio.
Il maestro lo aiuterà a guidare i movimenti del respiro e lo correggerà per fargli assumere una posizione adeguata affinché abbia una postura giusta.
La sua capacità respiratoria aumenterà notevolmente ed entrerà in contatto con quelle che sono le proprie potenzialità ed imparerà ad esprimerle.
 
Il modo di respirare è importantissimo fin dalle prime lezioni.
Un maestro sapiente deve insegnare al bambino a respirare correttamente e solo in questo modo riuscirà a perdere eventuali sensi di timore acquistando lezione dopo lezione, tanta sicurezza e autocoscienza.
La disciplina dello yoga è gioia ed il piccolo deve avvertire un piacevole senso di libertà e rilassamento quando compie i movimenti e quando respira.
Il bambino dopo gli esercizi comincerà a provare un’immensa fiducia nelle proprie forze e nei propri mezzi.

Tag:

esercizi - attività fisica - sport - yoga


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