Sviluppare la manualità aiuta a crescere al meglio. Ecco in che modo stimolarla.

Lo sviluppo motorio è una fase di maturazione che permette al bimbo di acquisire abilità non soltanto di tipo prettamente fisico ma anche emotive, relazionali e cognitive. Questo processo avviene attraverso delle tappe ed è strettamente correlato alla maturazione del sistema nervoso centrale. Le modalità e i tempi variano da bambino a bambino poiché ognuno si presenta al mondo in maniera differente e personale. Nel corso di questo cammino di crescita, tuttavia, ogni bimbo dovrebbe essere adeguatamente seguito e stimolato perché la dimensione motoria è fondamentale per poter esplorare l’ambiente che lo circonda ed è legata strettamente all’incremento dell’intelligenza.

Cosa sono le capacità motorie? 

Quanto si utilizza questo termine in genere ci si riferisce alla capacità di coordinare in maniera precisa diversi movimenti di piccoli gruppi muscolari. La coordinazione fra le diverse parti del corpo come dorso, gambe e braccia viene chiamata motricità globale mentre invece quella che concerne il controllo delle mani, della lingua, dei muscoli facciali, della dita, dei piedi e degli occhi si chiama motricità fine ed è alla base di altre abilità sia mentali che fisiche.

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Le attività che richiedono la motricità fine sono parte integrante dello sviluppo del bimbo già in età prescolare. Vestirsi da solo, svuotare e riempire contenitori, giocare con le costruzioni, manipolare oggetti, disegnare, sentire differenti consistenze e forme sono tutte attività fondamentali per aiutarlo a sviluppare questo tipo di motricità, utile anche per imparare a scrivere senza difficoltà.

La funzione dell’ambiente educativo

L’ambiente educativo svolge un ruolo importante nell’aiutare il bambino ad acquisire e di seguito perfezionare tutte le capacità basilari per ogni apprendimento futuro. Per questo motivo dovrebbe essere strutturato in modo da permettergli di sviluppare autonomia e costruire il proprio rapporto con gli oggetti circostanti, con il tempo, lo spazio ma soprattutto con i suoi simili. L’ambiente rappresenta quindi un elemento cruciale nel processo educativo: deve essere attraente, adeguato e piacevole. Tutte le attività incluse nell’ambiente devono aiutare a favorire le attività fino motorie ciò significa che devono migliorare la precisione, la coordinazione occhio/mano, le capacità manuali e quelle attentive ma anche stimolare l’immaginazione, la fantasia e la creatività.

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Esercizi per stimolare la manualità in base all’età

La stimolazione può cominciare da molto presto a patto che le attività siano adeguate all’età e alla fase psico-sensitiva. Vediamo alcuni esercizi e materiali per promuovere lo sviluppo motorio fine.

Dai 12 ai 36 mesi

Mangiare da solo

Lasciare che il piccolo impari a mangiare da solo, prima con le mani e poi utilizzando il cucchiaio e la forchetta rappresenta un’attività manuale molto importante i cui benefici sono nettamente superiori al problema della pappa che andrà a finire ovunque.

Il cestino dei tesori

Consiste nel presentare al bambino un contenitore pieno di oggetti di varie formecolori e consistenze che il bambino potrà prendere, manipolare e sperimentare.

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Sfilare ed infilare

Questa operazione, all’apparenza semplice per un adulto, incentiva il bambino all’uso della relazione oculo manuale e lo allena ad un uso più flessuoso e dinamico del polso e della mano. Un esercizio molto semplice può essere ad esempio sfilare le calze e poi rimetterle.

Aprire e chiudere

Eseguire attività che includono l’aprire e chiudere scatole o piccole ante battenti allenano nel bambino il movimento di avvitamento del polso.

Dai 2 anni sino ai 6

Travasi

I travasi di tipo solido interessano tutti quei materiali che possono essere riversati da un contenitore all’altro come polveri e semi, ad esempio farina e legumi come lenticchie, fagioli e cechi secchi. Gli strumenti per eseguire i travasi vanno cambiati via via che il bambino matura la sua capacità manuale: si passa da un mestolo a un cucchiaio, sino a un cucchiaino e alle pinze. Per le polveri si sperimenta anche l’uso dell’imbuto e del colino.

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travasi liquidi, invece, molto amati dai bambini, dovrebbero servire ad insegnare loro a veicolare e contenere un liquido all’interno di un certo spazio. Sono molto utili i travasi fatti con la spugna perché allenano la forza delle mani e la tipica presa a pugno nell’atto dello strizzare, consentendo di sperimentare la torsione di entrambi i polsi e le mani.

Piegare e impilare

Con questa attività si allenano la precisione e l’ordine. Si parte con dei fogli di carta per passare via via a fazzoletti e tovaglioli.

Prese

Oggetti come le mollette allenano nel bimbo la presa a pinza e la presa principe, ossia il modo di impugnare la mano che impiega rispettivamente le prime due o tre dita della mano, vale a dire pollice indice e medio. Questo tipo di prese sono molto importanti perché precedono e preparano la mano alla futura impugnatura di matite e penne.

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Cucina

Coinvolgere il bambino nelle attività di cucina coniuga diverse necessità: la compagnia del genitore ed il realizzare qualcosa che fa parte del “mondo dei grandi”. Apparecchiare, ad esempio, aiuta a sviluppare il senso dei numeri. Chiedere al bambino: “Puoi apparecchiare la tavola per la mamma, il papà e la sorellina?” sviluppa in lui una risposta che richiede un primo calcolo matematico.

Il Team di SpazioMamma

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