Le fiabe sono tali perché immortali, perché non passano mai di moda. Nell’era spaziale, vi ritrovate ancora oggi a far addormentare i bimbi con classici come Cenerentola, Biancaneve, Pinocchio, creati in secoli passati e con argomenti che oggi potrebbero non essere più attuali. Invece lo sono. Perché amore, coraggio, bellezza e avventura non hanno tempo né scadenza. E lo confermano i dati televisivi della settimana di Natale che ancora una volta ha visto il boom di ascolti di un vecchissimo film Disney: Biancaneve e i Sette Nani.

Il lungometraggio fu proiettato per la prima volta la sera di Natale del 1937, ovvero ottantuno anni fa. I bimbi che oggi lo guardano e lo amano, allora non erano nemmeno nella mente di Dio eppure eccoli là, più di 4 milioni, seduti sul divano con mamma e nonna – e forse anche la bisnonna – accanto. Perché Biancaneve non è mai passata di moda, nonostante i movimenti femministi e di emancipazione, ed è ancora una fanciulla che attende di essere salvata dal male. Ma oggi ha qualche amica in più che le “insegna” come vivere. Fa parte infatti delle Principesse Disney, un nutrito club di personaggi femminili derivati da fiabe antiche e moderne.

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Biancaneve [Credits: Disney]
La più anziana è Biancaneve, appunto datata 1937, la più giovane è Elsa, la bellissima principessa dei ghiacci di Frozen. Tra le due c’è un universo di cambiamenti, primo fra tutti l’arte dell’animazione. Si è passati dalle tavole disegnate e animate a mano di Biancaneve ai disegni grafici e mossi col computer di Frozen, in cui i personaggi hanno fattezze quasi tridimensionali ma altrettanto affascinanti. È cambiata anche la concezione della donna, dell’eroina, che in passato attendeva passivamente l’amore e oggi invece lo conquista, lottando in prima persona.

 

Se volete vedere come si sono evolute nel tempo le Principesse Disney, date un’occhiata alla guida completa che propone Popcorn TV sulla propria pagina web. Con dovizia di dettagli, partendo dalla capostipite Biancaneve, racconta come nel corso degli anni Walt Disney abbia presentato fiabe ed eroine sempre più simili al mondo femminile del momento. E se ancora Cenerentola e La Bella Addormentata subivano, pazienti, in attesa del Principe Azzurro che le avrebbe salvate, dagli anni Ottanta in poi con Ariel, La Sirenetta, vediamo la figlia ribelle che sfida il severissimo padre per ottenere i propri desideri. La Bella e La Bestia, Pocahontas, Mulan ci parlano invece di culture straniere, di integrazione, di diversità che si impone con la bellezza, specchio perfetto dei tempi che cambiano. Le principesse più recenti sono donne in gamba, che lottano alla pari dei loro Principi, e sebbene il premio finale sia comunque l’amore, è un amore egualitario.

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Anna e Elsa, con il pupazzo di neve Olaf [Credits: Disney]
Ecco perché le Principesse Disney continuano a mietere ascolti e successi, ogni anno, ininterrottamente da ottant’anni. Raccontano alle bambine come si fa a crescere, come si diventa donne nel proprio mondo e nella propria era, e ricordano alle mamme – e alle nonne – come si fa a sognare. E se le più piccole amano ancora oggi Biancaneve o Cenerentola è perché imparano, tramite loro, quanto è stata lunga la battaglia per trasformarsi in donne nuove dopo secoli di attesa di Principi Azzurri, ed è una lezione che non fa male ricordare. In attesa di capire quali novità ci riserverà in futuro l’industria Disney in tema di personaggi femminili, guardate questi film insieme alle vostre figlie e nipotine, e regalate loro le bambole che le rappresentano. Il successo delle Principesse è destinato a durare ancora a lungo.