Chi crede che fare merenda sia indicato soltanto per i bambini, deve ricredersi. Se si presta ascolto a tutti i nutrizionisti che ribadiscono l’importanza di uno spuntino a metà mattina e nel cuore del pomeriggio, la merenda dovrebbe essere una pausa di piacere e un momento di libertà per grandi e piccini, anche se negli ultimi tempi questa valenza ha perso vigore. La stessa etimologia della parola “merenda” indica letteralmente le “cose che si meritano” ed evoca i tempi in cui questo spuntino era considerato un premio.

I nutrizionisti sono concordi nel sostenere che i benefici di una merenda bilanciata siano molteplici. Il pregio principale consiste nella distribuzione delle calorie all’interno di una giornata, perché una merenda salutare fornisce energia immediata e consente di placare la fame in vista del pasto successivo. La sana abitudine di bere succhi di frutta senza zucchero o di concedersi uno spuntino salato rientra nello schema alimentare dei cinque pasti consigliato da pediatri e nutrizionisti.

In genere chi distribuisce una stessa dieta su cinque o più pasti, anziché concentrarla in uno o due, pesa meno e presenta livelli di glicemia e colesterolemia più bassi. Ciò si riflette in un rischio inferiore di incorrere in patologie cardiovascolari e digestive. Oltretutto i frullati, le spremute e i succhi di frutta ostacolano i cali di attenzione e migliorano le prestazioni scolastiche e lavorative. Il giusto apporto di carboidrati spinge il cervello a produrre serotonina, sicché la merenda si rivela un toccasana anche per l’umore.

Cosa mangiare a merenda

Quel che però gli esperti nutrizionisti non si stancano di ripetere è che la merenda deve essere equilibrata e salutare, pena la perdita dei benefici menzionati. Non deve mancare la giusta dose di proteine e grassi, ma alla base di una buona alimentazione restano i carboidrati, grazie ai quali è possibile rifornire di energia muscoli e cervello.

Al bando quindi gli snack industriali pieni di grasso e zuccheri aggiunti, via libera alla frutta, ai frullati e ai succhi di frutta senza zucchero. Una buona abitudine è quella di associare un vasetto di yogurt a un prodotto da forno. La merenda della nonna resta la classica fetta di pane con un velo di marmellata, che fa felici grandi e piccini in egual misura, per quanto sia meglio puntare sul pane integrale e sulla confettura senza zuccheri aggiunti.

Una scelta apprezzata anche dai bambini è un vasetto di yogurt servito con pezzetti di frutta di stagione e un paio di cucchiai di muesli. L’ideale sarebbe preparare del muesli fatto in casa e abbondare in frutta fresca, secca ed essiccata al naturale. Chi ha poco tempo a disposizione, potrebbe pensare di preparare una volta a settimana una discreta quantità di biscotti o barrette di cereali a base di frutta secca, riso soffiato e miele, così da avere sempre qualcosa di salutare da proporre ai bambini per merenda.

Succhi di frutta bio per una merenda salutare

La frutta da bere è un’eccellente alternativa alla frutta fresca in quanto contiene vitamine, minerali e preziosi fitocomposti. Oltretutto i succhi di frutta per bambini forniscono il giusto apporto di zuccheri a rilascio rapido e quindi sono da preferire a merenda, lontano dai pasti principali. Per lo stesso motivo i succhi di frutta senza zucchero per bambini rappresentano una scelta più salutare: contengono soltanto il fruttosio dei frutti da cui provengono.

Chi non ama mangiare frutta fresca a merenda, ma al contempo voglia fare il carico di minerali e vitamine, può orientarsi verso i succhi di frutta biologici. Si tratta di prodotti 100% naturali che conservano il sapore della frutta appena raccolta e in più non contengono zuccheri aggiunti, aromi artificiali né conservanti. Un esempio? I succhi di frutta di Cose del Posto. Per chi non lo sapesse, i succhi di frutta bio sono dei veri scrigni di salute e la merenda è probabilmente il momento in cui apportano i maggiori benefici. Gustosi, salutari e freschi, i succhi di frutta senza zuccheri aggiunti provenienti da agricoltura biologica rappresentano la versione moderna del premio che un tempo si vinceva a merenda.